Ieri sera aperitivo con le mie amiche nel solito bar per festeggiare il ventiquattresimo compleanno dell’ormiaexstagista e ora key account. Ieri sera sole 3 san Miguel sono bastate a farmi andare a casa bella alticcia con nemmeno la forza di prepararmi la cena e lavarmi per bene. Ottimo.
Stamattina la sveglia è stata un trauma e nel (breve) tragitto casa-lavoro ho pensato che i casi sono due:
1. sono invecchiata
2. sono cambiata
in tutta coscienza nonostante qualche anno fa tre misere birrette non avrebbero causato il benchè minimo segno di cedimento, propendo decisamente per l’opzione 2. Sono cambiata e sono felice. Sono cambiata perché, forse, sono cresciuta e si fa strada in me la convinzione che sì, c’è un tempo per ogni cosa e che no, non è vero che non uscire la sera fa così schifo. Io in casa mia sto proprio bene ecco. Io a guardare film, leggere riviste e libri, gironzolare in camicia da notte e ciabatte mi sento una donna appagata.
non sono cool? Echissenefrega!
Mi perdo incredibili occasioni di divertimento? Non ne sono così sicura..
poi forse il drughino in tutto questo sta facendo la sua parte. Che neanche a dirlo io un anno fa non ci pensavo lontanamente di potermi trovare nella condizione di desiderare il matrimonio! (ommioddio!) o dei figli o di trasferirmi per amore (ussignur!)
fatto sta che non mi sono mai sentita così piena in vita mia. Perché prima era sempre come se mi mancasse qualcosa, come se stessi aspettando il climax della mia vita. Mentre adesso no. Adesso so che ho fatto bene a lasciare le cose a metà lungo il tragitto…
Non sopporto più nessuno. In ufficio ucciderei praticamente tutti. Ho bisogno di ferie e di cazzeggiare. Ho bisogno di non portare più l’orologio e non usare un computer per un po’.
C’è un collega nuovo qui che non fa che toccare. Arriva e ti mette una mano sul fianco. Ti parla e ti sfiora
La cosa che mi dà da pensare è che c’è chi lo trova divertente…forse sono io a non avere il giusto senso dell’umorismo..mah..
Meno male che tra dieci giorni vado in ferie…
Venerdì esco con le mie amiche per una serata di chiacchiere, vino, risate e danze. Esco di casa con una certa aspettativa che in genere vengono sempre bene le feste organizzate spot in scenari come quello. Invece no. Invece ci sediamo e ci portano da mangiare alle 23.20. il vino è mediocre e cerco di mantenere gli occhi fissi al tavolo che se faccio tanto di guardarmi in giro ho paura che vinca l’impulso di tornarmene a casa! Poi ad un certo punto mi giro e vedo 3 tizi che mi osservano e sorridono..io quasi lancio un gridolino di gioia quando riconosco nei tre le api della piscina! L’atm comincia ad insultami senza sosta perché aveva capito fosse la festa della birra, mica la festa del circolo più esclusivo della zona. Io sorrido e mi sento a mio agio.
La kap ci raggiunge e chiacchieriamo un po’ e penso che quei 30 euro spesi sono proprio buttati via. Penso che ci vorrebbe il teletrasporto in quel momento che ci portasse in qualsiasi altro posto che non fosse così finto e drogato e patinato.
Penso che in quei posti non mi ci diverto più. Non mi piace la gente, non mi piace la musica né l’atmosfera. Non mi piacciono gli sguardi, le parole che sento nell’aria e quell’ansia da prestazione che respiri ovunque.
Non fanno più per me.
Vado a letto pensando che sarebbe stato meglio il nostro caro vecchio aperitivo lungo ecco
Stamattina mi arriva questo sms da parte di un ragazzo che era in classe con me alle ELEMENTARi, innamoratissimo di me come solo a otto anni puoi essere, e che rivedo per lavoro due volte l’anno:
“sono ad instambul per lavoro. Nella reception del mio hotel c’è una tua sosia. Ma che emozione! Tutto bene S.? un abbraccio!”
……
Mi devo preoccupare del fatto di avere una sosia da quelle parti??????
Il mio capo è completamente esaurito. Ieri dovevamo andare a M*lano a ritirare un premio vinto dalla nostra campagna adv e si è dimenticato.
Ho tipo venti email in sospeso che attendono una sua risposta.
In più mi ha appena chiesto se domani lo sostituisco con una presentazione a degli architetti russi. Andiamo bene.
Pare stia soffrendo per amore.
Pare fosse mooolto innamorato e si siano lasciati perché lei non vedeva nessun futuro insieme a lui.
Pare passi molte serate in casa da solo e non sappia ancora dove andare in vacanza.
Povero capo..
È venerdì! E stasera vado ad un compleanno con aperitivo nel posto fico, cena nel posto fichissimo e dopo cena tra la genteinvista!
Non ne ho molta voglia, perché fuori è sempre grigio,ma soprattutto perché questa serata avrei preferito passarla con la mia amica b.
Comunque io e lei ci rifaremo domani e stasera la prenderò con assoluta filosofia…parlerò amabilmente con persone che non vedo da anni (giuro, in senso letterale! Proprio anni al plurale) e berrò per stordirmi e non pensare alle scarpe di legno di cui sarò circondata…
Ieri sera sono arrivata ad una conclusione..che fa un po’ male, ma ormai è inevitabile..che sono stanca di persone che si permettono di giudicare come vivo la mia storia, sono stanca di vedere invidia pura camuffata da interesse, o saggezza, o chissà che altro…che non raccontiamoci cazzate: un’amica, se è davvero tale, non può che gioire della tua felicità!! Non insinuare educatissimamente cattiverie, battute acide e tutto il resto..
C’è poi da dire che alla fine io sto bene..ed evidentemente, i problemi seri non sono certo i miei..
Che dire! We meraviglioso come tutti quelli che passo insieme a lui..sono solo stanca delle mille cose da fare in ufficio e stanca di non potermi godere come vorrei questi primi mesi insieme. Vorrei avere giornate molto più lunghe e molta più energia per fare tutte le cose che rimando perché sfinita. Vorrei avere più tempo per vedere le mie amiche e prendere aperitivi infiniti e parlare e chiacchierare come galline.
Vorrei che il drughino non abitasse così lontano per poterlo salutare al volo ogni volta che voglio.
Vorrei che arrivasse finalmente l’estate e questa pioggia battente finisse una volta per tutte.
Nel frattempo aspetto con ansia che arrivi la fine del mese per partire con lui per una settimane di mare, sole, e tutto il resto…
Ieri sera aperitivo a M*dena con la mia amica b e i colleghi come ai vecchi tempi. Ci siamo bevuti una bottiglia di vino a testa dalle 8 di sera alle 11. era parecchio che non bevevo così a stomaco praticamente vuoto. Non ricordo assolutamente nulla del viaggio di ritorno. Roba che mi sembra di essere andata a letto con il teletrasporto.
Adesso mi sento completamente rincoglionita ed incapace di ragionare sensatamente ecco.
Ho passato quasi cinque giorni a bologna e sono stata benissimo. Cinque giorni fuori con amici, in casa, a prendere un po’ di sole, a mangiare, bere e starsene a letto ore infinite..
La routine lavorativa è di nuovo sotto gli occhi ed è assolutamente sfinente. Ho già voglia di ferie. Mare. Sole e birre ghiacciate.
Ci sono cose che ultimamente tollero meno di una volta. Che in amicizia deve essere un dare e un avere. Un rapporto equilibrato. non ramanzine piene di saggi e retorici consigli e bacchettate sulle mani quando le cadute e le storte alle caviglie riguardano gli altri, le loro vite, le loro storie e i loro sentimenti..
Ma è uguale. Alla fine io sto bene e certe cose sto imparando a farmele scivolare addosso.
ho mandato al drughino l'avvertimento di Lino..questa la sua risposta:
"ciccina devi sapere...anzi..Lino e MAURO devono essere messi,a mio avviso, al corrente delle chiazze di bava che mi si formano sui sedili quando ti riaccompagno a casa che sono subito davanti ai buchi provocati dalle cicche ACCESE buttate DENTRO alla macchina...tutto questo va meticolosamente miscelato a dormite interminabili e abbuffate che quasi portano allo svenimento,senza, chiaramente, avviccinarsi nemmeno a una pentola, attività probabilmente ritenuta poco salutare...tutto questo affinchè una piu' completa valutazione della tua persona possa essere fatta...
ma probabilmente nulla di tutto ciò verra mai menzionato onde evitare l'immediato rientro in pensione del Lino e, cosa ben piu' tremenda,l'inizio di un inarrestabile quanto mai preoccupante serie di movimenti circolari/sussultori del capo del MAURO PANTALONE....
be'...detto cio',sono TANTO TANTO INNAMORATO di te e, se solo una virgola cambiasse del tuo modo di essere e di vedere la vita che ti passa accanto,il tuo povero drughino si spegnerebbe...per non riaccendersi mai piu'...
topina...."
Pare che l’attuale ragazza del mio ex lo cornifichi a go-go. Pare che anche questa volta il clichè sia stato immancabilmente rispettato. Lei sembra una zoccola e a quanto sembra all’apparenza segue
Oggi finalmente c’è il sole. Il mio capo è in trasferta e in ufficio si respira.
La centralinista si è rifatta le tette.
Certe cose non le capirò mai. Ma il mondo è molto più divertente così.
Non vedo l’ora sia domani sera per raggiungere il drughino. Mi manca ogni volta di più.
A m*lano essenzialmente mi sono rotta le palle! Tempo di merda troppo casino e poca affluenza di giornalisti nel nostro spazio.
Se sento ancora quei dieci vocaboli che mi hanno riempito il cervello la settimana scorsa potrei vomitare!
Mi sono rotta le palle di questi finti alternativi firmati dalla testa ai piedi e degli archite*ti under 35 che si atteggiano!
Vabbè…torno a leggere i milioni di mail che mi sono arrivate mentre ero su..
Lavoro da quasi 4 anni nell’ufficio mar*eting di una azienda che fa parte di un grosso gruppo quotato in borsa.
Mi occupo per lo più di comunicazione e il mio lavoro mi piace molto.
Però in questi periodi scopro che cose che una volta mi affascinavano e incuriosivano un sacco adesso mi danno
Vabbè..magari è che adesso sono solo stanca e raffreddata e domani mi devo alzare alle 6 ecco..
Sabato sono andata a M.M. nel locale più fesSscion della città. Perché la mia cara amica I non contenta delle telecamere presenti al suo matrimonio, dei passaggi televisivi infiniti e dei milioni spesi per il banchetto nuziale, ha pensato bene di festeggiare il suo trentesimo compleanno in quel locale di merda!
Convinco nell’ordine il drugo, la mia amica b e suo marito a venire. Il primo fa dei balli wodoo fino alla sera prima perché venga improvvisamente a nevicare, la seconda mi tira dei cancheri con tutte l’amore che solo una migliore amica può avere.
Sabato alle 19.30 siamo a bere il primo americano della serata al c*ino. Siamo circondati da scarpe di legno, tette finte, sandali, occhiali da sole nonostante il cielo completamente coperto, cinture con patacche incredibili e borse che solo su elle. Io trangugio il cocktail come fosse acqua ed effettivamente è talmente diluito che non mi fa praticamente nulla. Il disagio da “machecazzocifaccioinquestopostodimerda” non accenna a diminuire e comincio a stare leggermente meglio solo dopo che me ne sono bevuta altri 3.
Il drughino fa di tutto per compiacermi, ma lo guardo come si guarda una tigre dentro uno zoo, mi sento come se lo avessi costretto in un posto troppo stretto, troppo finto e troppo addomesticato per lui…
Lui beve e mi sorride spaesato. Fuma come un turco e cerca di fare conversazione con gli altri..ma mi rendo conto che parlano linguaggi diversi..lui non capisce loro e loro non capiscono lui.
Dopo solo 3 ore trascorse così andiamo a cena. Cinquanta euro vino escluso per mangiare meno che in una dieta ipocalorica e bere vino indecente. Ma ci sta! Sono ripagata dalle bellezze che mi circondano. uomini bavosi con camicie slacciate fino all’ombelico e pelo in vista (nel rispetto dei migliori clichè dei film di vanzina), quindicenni che vogliono sembrare trentenni e trentenni che fanno le quindicenni. Olè!
Io continuo a bere ma l’alcool pare non sortire l’effetto sperato. Mi viene solo un gran sonno e mi riprendo un po’ solo quando cominciamo a ballare le vecchie hits degli anni ’80.
Meno male che c’è la mia amica b valà! Arrivano quasi le 2 e finalmente andiamo a casa. Gli altri proseguono la serata al P*neta. Che culo! In macchina mi addormento di botto e domenica mi sveglio con la gola infuocata e
È passato quasi un anno dall’ultima visita. Quasi un anno di tranquillità. Di passettini a piedi nudi o calzettoni sul pavimento bianco. Di finestre aperte senza nessun problema…
Poi stamattina l’orrore! Stamattina appoggio un piede a terra per scendere dal letto e lo vedo. Implacabile. Terrificante e mostruoso nelle sue mille zampette lunghe e pelose. Mi vede e cambia direzione, ma io sono più veloce. Prendo il libro dal comodino e lo faccio secco. Zam!!! Ucciso senza nessun rimorso. Liquidato e buttato nella spazzatura.
Però mi è venuto il panico!! Mi ero quasi del tutto abituata alla loro assenza. E sono ritornati!!! I MILLEPIEDI!!!!!!!!!!!!!!!!
Ricomincia la stagione dei veleni spray da spargere lungo i battiscopa e gli infissi delle finestre. Che sono resistenti e si moltiplicano a vista d’occhio.
Sarà una battaglia lunga e sanguinosa ma ne uscirò vincitrice ecco.
Venerdì a lavorare fino a tardi e sabato mattina alla seconda parte del meeting. Corro a casa doccia veloce e via per b*logna che quasi mi addormento in macchina per la stanchezza che si trascina.
Arrivo e trovo il drughino al telefono, bellissimo e sorridente e in un attimo mi passa il sonno, il malumore da post lavoro e tutto il resto.
Poi prendiamo la macchina e andiamo verso il centro, vicino a via del p*atello, dove abita la coppia di suoi amici con cui dobbiamo andare a cena. Io sono un po’ agitata..una specie di ansia da prestazione…
Poi però appena entro in casa e li vedo mi passa tutto. Entro in una casa piccola e colorata e piena di libri, e vinili e cd. Una casa calda con due ragazzi sorridenti che mi sento subito a mio agio.
La mia testa è piena di quella retorica sdolcinata da film romantico, ma non riesco a non pensare a quanto mi piace essere qui e poi lui che ci prepara due ame*icani da un litro e mezzo e le sigarette e i racconti della sua ragazza che ha vissuto 4 anni in bolivia lavorando nelle organizzazioni umanitarie.
Poi la cena al ristornare romano e il vino e le confidenza e il feeling immediato. E il drughino alticcio che fa il geloso e mi bacia in mezzo a tutti e io che rido e mi diverto e vorrei che questa serata non finisse più.
Ieri ci svegliamo con un cerchio alla testa incredibile, pranziamo e ci rimettiamo a letto a dormire..sono lì con lui a non fare niente e penso che ho quasi paura a pensare a certe cose…